A Malolo, in Repubblica del Congo, è pronta la prima model farm realizzata nell’ambito del Piano Mattei[1], che rappresenta anche il primo grande progetto agricolo già operativo all’interno della nuova strategia italiana di cooperazione con l’Africa. Il progetto BF Future farm, sviluppato da BF International, controllata di BF Spa, riguarda 10mila ettari destinati alla produzione agricola per il mercato locale e nasce da una collaborazione tra cooperazione italiana e investimento privato.
L’iniziativa ha già avuto un impatto concreto sul territorio, con l’avvio delle infrastrutture e l’assunzione di lavoratori locali. Le prime coltivazioni – soia e mais – partiranno a breve, con l’obiettivo di portare a regime l’intera superficie nel giro di due anni.
All’interno della model farm trovano spazio anche tecnologie e competenze industriali italiane. Come Ocrim partecipiamo al progetto promosso da BF International come parte della filiera industriale italiana coinvolta, fornendo mangimifici e inserendoci in un sistema che integra coltivazione, servizi e organizzazione dei processi.
La farm modello punta a rafforzare la filiera agricola locale: l’accordo con il governo congolese prevede che tutta la produzione sia destinata al mercato interno, non all’esportazione, con l’obiettivo di rendere più efficiente e strutturata la produzione agricola del Paese. La model farm è pensata come una piattaforma operativa e tecnologica che, una volta consolidata, potrà essere replicata in altri contesti, adattandosi alle esigenze dei diversi Paesi.
Per noi, il progetto di Malolo rappresenta un esempio concreto di come le competenze industriali possano contribuire a iniziative di sviluppo agricolo strutturate, basate su collaborazione, trasferimento di know‑how e attenzione al contesto locale.
[1] Il Piano Mattei per l’Africa, lanciato ufficialmente nel gennaio 2024, è la strategia italiana di cooperazione basata su partenariati paritari, investimenti concreti e sviluppo di filiere economiche locali.
Il Piano prende il nome da Enrico Mattei, fondatore dell’ENI, noto per aver promosso rapporti di cooperazione internazionale fondati su reciprocità e rispetto degli interessi dei Paesi produttori.