Lo scorso 18 aprile 2026 abbiamo preso parte alla Giornata Tecnica ANTIM, organizzata dall’Associazione Nazionale Tecnici dell’Industria Molitoria e dedicata al tema “Filiera biologica e sviluppo sostenibile: opportunità e sfide”. L’incontro si è svolto a Isola del Piano (PU), presso il Monastero Girolomoni, e ha rappresentato un momento di confronto aperto su alcuni dei temi oggi più centrali per l’evoluzione del settore molitorio, dalla valorizzazione della filiera biologica alla sostenibilità dei processi, fino alle sfide qualitative e normative che attraversano l’intera catena cerealicola.
Per Ocrim hanno partecipato all’evento Aaron Alberti, Area Manager Italia, e Stefano Mazzini, Direttore Commerciale, Comunicazione & Marketing, nonché membro del Consiglio Direttivo ANTIM, a testimonianza di un rapporto attivo e continuativo con l’Associazione e con il mondo tecnico della molitoria. Gli interventi dei relatori, espressione del mondo associativo, scientifico e industriale, hanno confermato ancora una volta il valore di questo appuntamento come spazio di dialogo e aggiornamento, capace di far emergere visioni diverse ma tra loro complementari della filiera.




Il pomeriggio è stato dedicato alla visita al Molino Girolomoni, un progetto che incarna in modo concreto i temi affrontati nel corso della giornata. Non solo un molino, ma un progetto agroindustriale pensato, sin dall’inizio, per dare forma a una filiera biologica integrata e coerente. L’impianto targato Ocrim da 100 t/24h nasce per accompagnare nel tempo la visione di Gino Girolomoni, sostenendo la crescita della produzione senza mai perdere il legame con i valori fondanti del progetto.

Un percorso che affonda le radici in una visione di lungo periodo e che, come già raccontato nel contributo dedicato al Il Sogno Di Papa’ Gino Si È Avverato, si è tradotto in scelte impiantistiche capaci di coniugare dimensione industriale, qualità del processo e rispetto della materia prima.
Come sottolinea Stefano Mazzini:
“Il molino Girolomoni è il risultato di un progetto costruito insieme, in cui la tecnologia Ocrim è stata pensata fin dall’inizio per inserirsi in una filiera biologica autentica, rispettandone i valori e accompagnandone l’evoluzione nel tempo.”
L’edizione 2026 si è così confermata un’occasione preziosa di incontro e crescita per tecnici, aziende e professionisti provenienti da tutta Italia. Per noi, momenti come questo, in luoghi come questi, rappresentano un’opportunità concreta di confronto e ascolto, fondamentali per continuare a riflettere sul ruolo dell’impiantistica all’interno di modelli produttivi sempre più consapevoli, sostenibili e orientati alla qualità.