28/07/2026

Intervenire su un’area in stato di degrado, compromessa dal punto di vista ambientale e strutturale, significa partire da una condizione limite. Il sito di via Milano, ex area produttiva storica della città, è collocato lungo uno degli assi di accesso a Cremona: uno spazio visibile, alle porte urbane, che nel tempo era diventato un luogo pericoloso, utilizzato come deposito incontrollato di rifiuti, segnato da episodi di microcriminalità e da una progressiva perdita di funzione.
È da questo contesto che siamo partiti.
Una scelta non scontata: avremmo potuto orientarci verso nuove aree, ma abbiamo deciso di intervenire su un sito esistente, lavorando per riportarlo a condizioni di sicurezza e operatività.

La prima fase ha riguardato la bonifica, con la rimozione e lo smaltimento di oltre 178 tonnellate di rifiuti, tra materiali da costruzione e demolizione, legno, ferro, pneumatici e rifiuti pericolosi, tra cui oli, amianto e sostanze contaminanti. Un intervento necessario per eliminare le criticità e rendere nuovamente accessibile il sito.
Su queste basi è stato possibile avviare la riqualificazione, intervenendo sull’esistente e restituendo progressivamente operatività a un sito produttivo a lungo inutilizzato.
L’intervento si inserisce in un processo più ampio di rigenerazione industriale, restituendo continuità a un’area che per anni aveva rappresentato una frattura nel tessuto urbano. Oggi, ciò che era percepito come un limite torna ad essere parte attiva del sistema produttivo e della città.

m.l.