Ringraziamenti

We would like to thank Ocrim owners and management for their welcome, hospitality and generosity extended to all of us during the period we’ve stayed in Cremona, in addition to their profiishnalizm in managing all the events related to the open day’s activities that gave us a great pleasure, unforgettable moments and very valuable informations.

We wish Ocrim and you, all the best.

A.H.

A tutta la Famiglia OCRIM un GRAZIE Vero e Sincero per l’eccellente ospitalità e l’arricchimento culturale e umano!!!
AD MAIORA…..

G.C.

Estimados,

Muchas gracias a ustedes por la invitación y la excelente atención que nos dieron durante nuestra estadía en Cremona.

A.C.

Thank you so much for the wonderful hospitality during the Ocrim Open Day. My son and I had a fantastic time, and we truly appreciate everything you and the team organized for us.

It was a great experience, and we are very grateful for your warm welcome and care throughout the event.

A.S.

Lo primero agradecerte personalmente el trato recibido por parte de todo el equipo de OCRIM en nuestro viaje la semana pasada, obtuvimos una muy buena sensación y así se lo transmitimos a la propriedad de la inversíon. Fue un áutentico placer estar con vosotros estos días y espero que esto solo sea el principio de un gran proyecto conjunto.

D.R.

La quindicesima edizione di “Grano, farina e…” ha riunito a Cremona oltre 250 persone provenienti da più di 20 Paesi. Quattro giorni durante i quali lingue, culture ed esperienze diverse si sono incontrate in un percorso fatto di formazione, tecnologia, cultura, territorio e convivialità.
Giovedì 17 settembre, alla vigilia delle due giornate ufficiali, gli ospiti sono stati accolti alle Scuderie del Fico, nel cuore di Cremona, per l’apericena di benvenuto. Un primo momento dedicato soprattutto al piacere di ritrovarsi, riallacciare relazioni costruite nel tempo e dare inizio a una nuova esperienza insieme.

Venerdì 18 settembre l’evento è entrato nel vivo presso il Campus di Cremona del Politecnico di Milano. Dopo l’apertura dei lavori da parte di Stefano Mazzini (Direttore Commerciale, Marketing e Comunicazione di Ocrim) , Alberto Antolini (Amministratore delegato di Ocrim) ha proposto una riflessione sul valore del “piccolo”: dietro i grandi impianti Ocrim vivono infatti lavorazioni specialistiche, esperienza, precisione e competenze tecniche che l’azienda ha scelto di continuare a preservare e sviluppare internamente. Un patrimonio manifatturiero nel quale ogni elemento, anche quello meno visibile, contribuisce alla qualità del risultato finale.
Lo sguardo si è poi allargato alla dimensione agricola, economica e geopolitica delle filiere con Federico Vecchioni (Presidente esecutivo di BF S.p.A. e CEO di BF International), che ha posto al centro il valore della terra, la necessità di tutelare le competenze che permettono di gestirla e il ruolo della formazione delle nuove generazioni per il futuro della filiera agroindustriale. A seguire, il sindaco di Cremona, Andrea Virgilio ha richiamato, attraverso il valore simbolico del pane, il rapporto tra natura, sapere umano e lavoro, soffermandosi anche sui temi della sostenibilità e sul legame tra impresa e territorio.

La mattinata è proseguita con la conferenza “Alimentazione e qualità nutrizionale: il contributo dell’industria molitoria”, presentata e moderata da Eloisa Martino, del Dipartimento Comunicazione e Marketing di Ocrim. Sara Boussetta, dottoranda di ricerca del Dipartimento di Sanità Pubblica e Stili di Vita dell’Università di Pavia, ha affrontato le basi scientifiche di una sana alimentazione; Ilva Licaj, del Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università degli Studi del Sannio, ha approfondito il ruolo dei cereali e legumi nell’alimentazione moderna; Fabio Bressan, Tecnico Senior Sima/Ocrim, ha affrontato l’importanza della corretta conservazione delle materie prime; Marco Galli, direttore del Dipartimento Tecnologico di Ocrim e della Scuola Internazionale di Tecnologia Molitoria, ha discusso in merito al percorso dalla selezione delle sementi alla trasformazione. Prospettive differenti, unite da un unico filo conduttore: la qualità e la sicurezza di ciò che mangiamo sono il risultato di un percorso che interessa l’intera filiera.
Dopo la conferenza, il programma è proseguito con la visita alle officine Ocrim di via Massarotti e via Riglio, per arrivare in serata a uno dei momenti più significativi dell’edizione: l’inaugurazione della nuova sede di via Milano, realizzata attraverso il recupero e la trasformazione dell’area precedentemente occupata dalla fabbrica Umberto Piacenza. Un progetto che restituisce funzione a un luogo della storia industriale cremonese, mantenendo, dove possibile, tracce della sua identità e integrandole nella nuova vita dell’area.

Sabato 19 settembre l’attenzione si è spostata su una delle sfide centrali per l’industria molitoria: l’efficienza.
Dopo i saluti iniziali di Stefano Mazzini, Francesca Romagnoli –Vicesindaco e Assessora del Comune di Cremona- e Luca Fumagalli – Docente del corso di Gestione degli Impianti Industriali presso il Campus “Città di Cremona” del Politecnico di Milano, è iniziata una giornata di confronto tecnico dedicata all’interazione tra processi, tecnologia, persone e risorse.
Moderata dal professor Luca Fumagalli del Politecnico di Milano, la conferenza ha visto gli interventi di Sergio Manfredini – Tecnologo di Ocrim, dedicato all’evoluzione delle macchine molitorie attraverso sensoristica, sistemi di controllo e software; Simone Pedrini – Responsabile R&S Ocrim, che ha approfondito la manutenzione come leva strategica per la continuità produttiva; Michele Attramini – Responsabile Automazione Ocrim, sul ruolo dell’automazione e del controllo di processo a supporto delle persone; Francesco Gabbio – Responsabile Fine Linea Ocrim, sull’efficienza nelle fasi successive alla produzione e nella pallettizzazione automatica; Fabrizio Baccinelli – Direttore Vendite Ocrim, che ha allargato lo sguardo alle trasformazioni del mercato e alla necessità di investire in flessibilità, automazione, digitalizzazione e formazione per affrontare scenari sempre più complessi.
A chiudere il percorso è stato Alberto Antolini, che ha riportato l’attenzione sul valore delle persone, del lavoro condiviso e sulla capacità di trasformare le idee in realtà. A rafforzare questo messaggio è stata la proiezione del video dedicato alla trasformazione dell’area di Via Milano, inaugurata il giorno precedente: un racconto che mostra come il futuro possa nascere dalla capacità di riconoscere il valore di ciò che è stato e trasformarlo in qualcosa di nuovo. Il recupero di Via Milano diventa così espressione concreta di un percorso che mette in dialogo memoria e innovazione, continuità e cambiamento, dando nuova vita a un luogo profondamente legato alla storia industriale della città.
La giornata è quindi proseguita con il sorvolo in elicottero delle tre sedi operative Ocrim e del Milling Hub, per concludersi all’O|FarmHouse con una serata dedicata alla convivialità, ai sapori dei territori e alla musica.

Infine, domenica 20 settembre, prima di dirsi arrivederci, gli ospiti hanno visitato la chiesa di San Girolamo, patrimonio cittadino al cui completo recupero Ocrim ha scelto di contribuire. Dopo una passeggiata nel centro storico, il gruppo è tornato alle Scuderie del Fico, lo stesso luogo che aveva dato il benvenuto pochi giorni prima, per condividere il pranzo dell’arrivederci. Una chiusura che ha riportato al centro ciò che accompagna “Grano, farina e…” fin dalle sue origini: le persone, il piacere di ritrovarsi e le relazioni costruite nel tempo.
Quattro giorni, dunque, per raccontare il presente e il futuro del mondo molitorio attraverso conoscenza, innovazione, cultura e relazioni. Un’esperienza internazionale che, edizione dopo edizione, continua a creare occasioni di confronto e condivisione, dentro e oltre il settore.