09/09/2026

Quando abbiamo iniziato a riflettere su come celebrare il nostro 80° anniversario, ci siamo posti una domanda apparentemente insolita.
Come trasformare una realtà fatta di tecnologia, progettazione, formazione, relazioni internazionali e innovazione in un’esperienza semplice da condividere?
La risposta è arrivata da un’idea tanto originale quanto ambiziosa: creare un gioco da tavolo capace di raccontare il mondo Ocrim da una prospettiva diversa.
È così che è nato Ocrimopoly.

A prima vista potrebbe sembrare una semplice reinterpretazione di uno dei giochi più conosciuti al mondo. In realtà, guardando con attenzione la plancia e le regole, si scopre qualcosa di più. Ogni elemento è stato pensato per richiamare aspetti reali della vita aziendale.
Le classiche proprietà lasciano spazio alle macchine, raggruppate in diverse famiglie. Per crescere non basta acquistarle: occorre completare interi gruppi di colore, negoziare con gli altri giocatori e investire per aumentarne il valore. Un meccanismo che richiama l’importanza della pianificazione, della visione di lungo periodo e della capacità di far crescere un progetto nel tempo.
Tra le caselle più rappresentative compare la O|School. Nel gioco, chi vi entra deve fermarsi per un turno. Nella realtà, invece, la formazione rappresenta da sempre uno degli strumenti più importanti per crescere e acquisire competenze. Non è quindi un caso che proprio la scuola abbia trovato posto all’interno della plancia: è uno degli elementi che meglio raccontano la cultura Ocrim.

Anche alcune realtà che fanno parte del nostro ecosistema industriale diventano protagoniste del gioco. Tra le caselle dedicate agli stabilimenti compaiono infatti Bonifiche Ferraresi, Milling Hub, Paglierani e SIMA, trasformate in elementi strategici della partita.
E poi ci sono quei dettagli che fanno sorridere chi conosce bene il nostro mondo: la Manutenzione, con i suoi imprevisti e gli straordinari, le Tasse di Produzione ed Esportazione, l’Energia Elettrica e l’Acqua Potabile, tutti elementi che richiamano in modo leggero temi quotidiani per chi opera nel settore agroindustriale.
La parte più interessante, però, non è giocare. È osservare le reazioni di chi apre per la prima volta la scatola. Ci si ritrova subito a cercare riferimenti conosciuti: una casella, un nome, una regola, un dettaglio nascosto. Quasi una caccia al tesoro all’interno della storia aziendale.
Perché Ocrimopoly non racconta soltanto un’impresa. Racconta le persone che la vivono ogni giorno. Racconta la capacità di collaborare, investire, costruire relazioni, affrontare imprevisti e guardare lontano.
In altre parole, racconta Ocrim.
Lo scorso anno abbiamo scelto di celebrare il nostro anniversario con un gioco. Un modo diverso per condividere una storia iniziata nel 1945 e ancora oggi in continua evoluzione.
E chi ci conosce sa che ci piace trovare linguaggi sempre nuovi per raccontare ciò che siamo.
Anche quest’anno stiamo preparando qualcosa di speciale.
Ma questa è un’altra storia.

m.l.