La risposta tecnologica di Ocrim e Paglierani per molino Pohronský Ruskov
Nel mercato della farina destinata alla grande distribuzione organizzata, la capacità di adattarsi rapidamente ai diversi formati di confezionamento è diventata un fattore strategico. Non si tratta più soltanto di produttività, ma di flessibilità industriale, efficienza logistica e capacità di valorizzare il prodotto sugli scaffali della distribuzione moderna.
In questo contesto si inserisce il progetto sviluppato per Pohronský Ruskov, molino leader della Repubblica Slovacca, che ha posto una richiesta tanto semplice quanto ambiziosa: realizzare una linea di confezionamento capace di gestire sacchetto prestampato e preformato, sacchetto singolo, fardello termo-retratto e confezionamento in scatola, all’interno di un sistema integrato.
Per rispondere a questa esigenza, Ocrim e Paglierani hanno progettato una soluzione tecnologica capace di coniugare elevata produttività e massima versatilità operativa, offrendo al molino la possibilità di adattarsi rapidamente alle richieste del mercato.
Packaging diversi per mercati diversi
La presenza di più soluzioni di confezionamento non è casuale, ma nasce da precise esigenze commerciali e distributive.
Il sacchetto preformato è stato scelto per la rapidità nei cambi formato, una caratteristica fondamentale quando le linee devono operare in mercati dinamici e soggetti a frequenti variazioni di packaging.
Il confezionamento in scatola risponde, invece, alla necessità di valorizzare un prodotto premium. Un imballo più solido e curato contribuisce infatti a rafforzare l’immagine del marchio e a migliorarne la percezione sugli scaffali della grande distribuzione.
Il fardello termo-retratto, infine, rappresenta la soluzione più semplice ed economica, particolarmente efficace per ottimizzare i costi di imballaggio e facilitare la movimentazione logistica.
Un impianto ad alta capacità
La linea sviluppata per Pohronský Ruskov si distingue anche per le sue prestazioni industriali.
La capacità di produzione raggiunge 200 sacchetti al minuto, pari a circa 12 tonnellate all’ora nel formato da 1 kg.
Prestazioni di questo livello richiedono non soltanto precisione nel confezionamento, ma anche una perfetta integrazione delle operazioni di fine linea. Per questo motivo l’impianto è completato da un sistema di palettizzazione completamente automatica, progettato per gestire il prodotto finito e prepararlo in modo efficiente per la distribuzione.
Tecnologia al servizio della flessibilità
Il risultato è un sistema che consente al molino slovacco di operare con grande flessibilità, adattandosi alle esigenze della grande distribuzione mantenendo al tempo stesso elevati standard di produttività e qualità del confezionamento.
Questo progetto dimostra come, nel settore molitorio, l’innovazione tecnologica non significhi soltanto aumentare la capacità produttiva, ma soprattutto sviluppare soluzioni industriali capaci di evolvere insieme al mercato.
Di seguito, una descrizione del flusso operativo che accompagna il prodotto dal confezionamento primario fino alla configurazione logistica finale.
Dal sacchetto pieno alla palettizzazione finale
Una volta riempito, il sacchetto da 1 kg può seguire due percorsi alternativi di confezionamento secondario, a seconda delle esigenze logistiche e commerciali.
Si parla di confezionamento in fardello o scatola (10 kg), quando i sacchetti vengono convogliati verso il sistema di affardellamento con film termoretraibile oppure verso la linea di inscatolamento. Il processo prevede:
• raggruppamento di 10 sacchetti;
• disposizione in due file da cinque sacchi;
• formazione di un fardello termo-retratto oppure di una scatola da 10 kg.
Questo formato rappresenta l’unità standard per la movimentazione e la distribuzione.
Linea alternativa per sacchetto singolo
In alternativa, il sacchetto da 1 kg può essere gestito senza affardellamento o inscatolamento. Si tratta della linea per sacchetto singolo. In questo caso il sacchetto viene:
• steso e orientato;
• marcato per garantire la tracciabilità del lotto;
• controllato mediante sistemi di ispezione per verificare la presenza di eventuali corpi estranei.

Palettizzazione automatica
La fase successiva è la palettizzazione, che può interessare:
• scatole da 10 kg;
• fardelli termoretratti da 10 kg;
• sacchetti singoli da 1 kg.
Le unità vengono accuratamente disposte su pallet tipo Düsseldorf (600 × 800 mm).
Una volta completato il carico, il pallet viene stabilizzato mediante avvolgimento con film stretch, garantendo sicurezza durante la movimentazione e il trasporto.
Configurazione finale per la logistica
Il ciclo si conclude con la formazione dell’unità logistica finale.
Due pallet Düsseldorf (600 × 800 mm) vengono posizionati su un pallet madre tipo Euro (800 × 1200 mm). Questa configurazione consente:
• maggiore stabilità del carico;
• ottimizzazione dello spazio di trasporto;
• piena compatibilità con i sistemi logistici standard europei.