Dopo una prima giornata dedicata al cibo, alla cultura, al territorio e all’inaugurazione della nuova sede di via Milano, la quindicesima edizione di Grano, farina e… è entrata nel vivo del confronto tecnico. Al centro della seconda giornata, uno dei temi più strategici per l’industria molitoria: l’efficienza. Un argomento affrontato attraverso prospettive diverse ma complementari, per approfondire le sfide che caratterizzano il settore e le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica, dalla manutenzione strategica, dall’automazione e dalla logistica avanzata.
Cultura, territorio e futuro
Dopo l’accoglienza dei partecipanti, la giornata si è aperta con i saluti di Stefano Mazzini[1], di Francesca Romagnoli[2] e di Luca Fumagalli[3]. Al centro dell’intervento introduttivo di Mazzini il concetto di cultura come elemento fondante della visione Ocrim: non solo tutela del patrimonio storico e artistico, ma anche valorizzazione delle competenze, formazione e trasmissione di un sapere professionale costruito in oltre ottant’anni di storia. In questo contesto abbiamo annunciato il finanziamento di una borsa di studio destinata ai Percorsi di Eccellenza del Politecnico di Milano, a conferma del nostro impegno verso le nuove generazioni e la crescita del capitale umano. Un impegno che si estende anche a un percorso dedicato ai richiedenti asilo. Avviato inizialmente in collaborazione con la Prefettura di Cremona, il progetto punta a favorirne l’integrazione sociale, comunitaria e professionale, attraverso lo sviluppo e l’ampliamento di competenze spendibili nel nostro settore.



Che cosa significa davvero essere efficienti
Moderata dal professor Luca Fumagalli, la conferenza ha preso avvio da una domanda tanto semplice quanto centrale: che cosa significa realmente efficienza all’interno di un impianto industriale complesso? Fumagalli ha evidenziato come l’efficienza debba essere osservata a livello di sistema, considerando le interazioni tra processi, persone, risorse e variabilità operative. L’obiettivo non è soltanto massimizzare le performance, ma comprendere e ridurre le perdite che influenzano il funzionamento complessivo dell’impianto, imparando a governare la complessità delle relazioni che ne determinano il comportamento.
L’innovazione che guida l’efficienza
Il contributo di Sergio Manfredini[4] ha mostrato come l’evoluzione delle macchine molitorie stia passando dall’integrazione di sensoristica avanzata, sistemi di controllo e software specializzati. Sensori di temperatura, pressione e analisi granulometrica consentono oggi di monitorare il processo in tempo reale, ottimizzando le prestazioni dei laminatoi, riducendo gli sprechi e migliorando la qualità del prodotto finito. Un percorso che guarda sempre più verso impianti connessi e intelligenti, capaci di integrare automazione e analisi dei dati per incrementare efficienza e sostenibilità.
La manutenzione come leva strategica
L’intervento di Simone Pedrini[5] ha posto l’attenzione sul valore della manutenzione strategica come processo decisionale orientato alla continuità produttiva nel lungo periodo. Dalla manutenzione correttiva a quella preventiva, predittiva e prescrittiva, è stato illustrato come la scelta dell’approccio più adatto dipenda dalla criticità delle singole macchine e dalla capacità di analizzare i dati raccolti sul campo. Un percorso che trova nella misurazione di indicatori come OEE (Efficacia complessiva dell’attrezzatura), MTBF (Tempo Medio fra i Guasti) e MTTR (Tempo Medio di Riparazione) strumenti fondamentali per valutare l’efficacia delle strategie adottate e migliorare nel tempo le prestazioni dell’impianto.
L’automazione al servizio delle persone
A seguire, Michele Attramini[6] ha approfondito il ruolo dell’automazione e del controllo di processo. In un settore caratterizzato da continue variazioni delle materie prime, l’automazione non è stata presentata come sostituzione del lavoro umano, ma come uno strumento capace di supportare le decisioni del mugnaio, valorizzandone esperienza e competenze. Sistemi di supervisione, gestione intelligente degli allarmi e controllo centralizzato consentono infatti di migliorare qualità, sicurezza ed efficienza, lasciando alle persone le attività a maggior valore aggiunto.
L’efficienza continua oltre la produzione
Nel suo intervento, Francesco Gabbio[7] ha evidenziato come una parte significativa delle inefficienze possa nascere nelle fasi successive alla produzione. Le linee di pallettizzazione automatica permettono di eliminare colli di bottiglia, garantire flussi continui, ridurre gli sprechi dovuti a danneggiamenti dei sacchi e integrare i processi logistici con i sistemi gestionali aziendali. Una visione che conferma come l’efficienza non riguardi una singola macchina ma l’intero percorso del prodotto.
Innovare oggi per competere domani
A chiudere il percorso tecnico è stato Fabrizio Baccinelli[8], che ha ampliato la riflessione guardando alle trasformazioni che negli ultimi anni hanno interessato il settore: volatilità dei mercati, tensioni geopolitiche, aumento dei costi energetici e logistici, cambiamenti climatici. In questo scenario l’efficienza assume un significato nuovo, strettamente collegato alla resilienza e alla capacità di adattamento. Progettare impianti flessibili, investire in automazione, digitalizzazione e formazione significa prepararsi ad affrontare contesti sempre più complessi e imprevedibili.






L’esordio di Spigo
Conclusa la conferenza e il successivo confronto con il pubblico, l’attenzione si è spostata su una delle novità sul fronte della comunicazione: la presentazione ufficiale di Spigo, la nuova mascotte Ocrim. “Attraverso Spigo vogliamo raccontare il nostro mondo con un linguaggio semplice, immediato e coinvolgente, capace di avvicinare persone, progetti e cultura molitoria”, ha affermato Marta Latini[9]. Dopo la proiezione del video dedicato e il suo ingresso in sala tra gli ospiti, abbiamo celebrato il suo debutto con la consegna di due statuette “SpigOscar” a Sergio Antolini[10] e ad Alberto Antolini[11], in un momento simbolico che ha segnato l’inizio di questa nuova avventura.
La conferenza si è chiusa con i saluti da parte di Alberto Antolini e una riflessione sul valore delle persone, del lavoro condiviso e della capacità di trasformare le idee in realtà, giorno dopo giorno. Un messaggio che ha accompagnato l’intera manifestazione e che, ancora una volta, ha ricordato come dietro ogni progetto, ogni impianto e ogni innovazione ci siano sempre competenze, passione e persone. A rafforzare questo concetto è stata la proiezione del video dedicato alla trasformazione dell’area di Via Milano: un racconto che mostra come il futuro non nasca dalla semplice sostituzione di ciò che esiste, ma dalla capacità di riconoscere il valore di ciò che è stato e di trasformarlo in qualcosa di nuovo. Come un’Araba Fenice, il progetto di via Milano è diventato così il simbolo di una rinascita che unisce memoria e innovazione, continuità e cambiamento, custodendo il passato mentre costruisce il futuro.






Uno sguardo dall’alto e una serata di condivisione
Il pomeriggio è proseguito con il sorvolo in elicottero delle tre sedi operative di Ocrim e del Milling Hub, offrendo agli ospiti una prospettiva inedita sulla realtà produttiva dell’azienda.
La giornata si è poi conclusa presso l’O|FarmHouse, dove clienti, partner e collaboratori si sono ritrovati per condividere gli ultimi momenti di questa quindicesima edizione di Grano, farina e…. Anche la cena è diventata occasione per raccontare una parte del percorso dell’azienda, portando in tavola sapori e tradizioni delle tre regioni in cui operiamo insieme ai nostri partner di processo: Lombardia, Veneto e Romagna. Un itinerario gastronomico pensato per valorizzare identità territoriali diverse ma unite da una comune cultura del fare e della collaborazione.
Ad accompagnare la serata sono state le esibizioni di Stefano Signoroni e Giulia Dagani, che hanno proposto un repertorio capace di attraversare generazioni e confini, alternando grandi classici della musica italiana conosciuti e apprezzati anche all’estero a celebri successi internazionali che hanno segnato la storia della musica. Un coinvolgente viaggio musicale che ha portato molti ospiti sulla pista da ballo, trasformando il finale dell’evento in un momento di condivisione spontanea e autentica.
Un finale che ha racchiuso perfettamente lo spirito di questa quindicesima edizione di Grano, farina e…: un’esperienza capace di intrecciare contenuti tecnici, cultura, innovazione e relazioni umane, creando occasioni di incontro e confronto tra persone provenienti da Paesi, culture ed esperienze diverse, unite dalla stessa passione per il mondo molitorio.






[1] Direttore commerciale & marketing e comunicazione di Ocrim
[2] Vicesindaco e Assessora del Comune di Cremona
[3] Docente del corso di Gestione degli Impianti Industriali presso il Campus “Città di Cremona” del Politecnico di Milano
[4] Tecnologo presso Ocrim
[5] Responsabile R&S Ocrim
[6] Responsabile Automazione Ocrim
[7] Responsabile Fine Linea Ocrim
[8] Direttore Vendite Ocrim
[9] Ufficio Marketing Ocrim
[10] Presidente Ocrim
[11] Amministratore Delegato Ocrim